Legionella e case vacanza sono collegate da un filo rosso. Lo sapevi? Forse non ci hai mai fatto cosa, non ci hai nemmeno mai pensato ma persino la tua casa vacanza può essere uno di quei luoghi dove si sviluppa la legionella con la relativa legionellosi. No, non stiamo scherzando è proprio così e lo è, ancora di più, se la tua casa vacanza lavora sono in stagione.
Non ci si pensa mai o quasi mai: la legionella è un pericolo e lo è ancor di più nelle strutture turistiche, di recente, ad esempio a Lerici in Liguria.
Legionella in casa vacanza: il caso di Lerici
A Lerici, qualche settimana fa, è stato segnalato un presunto turista affetto da legionellosi, il caso, secondo la cronaca, sarebbe stato compatibile con la permanenza del soggetto in una casa vacanza del luogo. Dalla segnalazione sono poi partiti i controlli e così gli accertamenti svolti dall’Azienda Sanitaria Locale competente hanno certificato la presenza di legionella nell’acqua. I campioni prelevati dall’impianto idrico della struttura hanno certificato la presenza del batterio facendo scattare l’immediata chiusura della struttura ricettiva.
Perchè la legionella colpisce le case vacanza e le attività ricettive stagionali
Nelle case vacanza, il rischio legionella è elevato a causa dei periodi di inattività prolungata, che causano ristagno idrico e fluttuazioni di temperatura ideali per la proliferazione del batterio; la prevenzione si basa sullo shock termico e sul flussaggio costante dei punti di erogazione, ma non basta solo questo!
Abbiamo già scritto in precedenti post cosa è la legionella ma è bene ricordare come e perchè essa si forma.
- Ristagno idrico: Quando la casa è vuota, l’acqua ferma nei tubi perde il cloro residuo e permette la formazione del biofilm, una pellicola organica che protegge e nutre i batteri.
- Temperature critiche: Il batterio prolifera tra i 20°C e i 45°C. Se lo scaldabagno viene spento o impostato a temperature troppo basse per risparmiare energia, si crea l’habitat ideale, il batterio prolifera molto velocemente
- Aerosol: La via di infezione non è l’ingestione, ma l’inalazione di micro-goccioline. La doccia di una casa rimasta chiusa per settimane è il principale veicolo di diffusione.
E’ chiaro che il pericolo maggiore lo hanno le strutture del nostro territorio che lavorano solo durante l’estate.
Strategie di prevenzione e soluzioni impiantistiche
Sebbene noi di Evoluzione Energetica consigliamo sempre, a tutti coloro che ne hanno obbligo, ma anche a chi opera in un regime privato senza obbligo di DVR, esistono piccole strategie da mettere in campo, costantemente.
- Bonifica all’apertura (Flussaggio): Prima dell’arrivo di nuovi ospiti, è fondamentale far scorrere abbondantemente l’acqua (sia calda che fredda) da tutti i rubinetti e le docce per almeno 5-10 minuti. Sarebbe opportuno svitare i soffioni e i rompigetto per pulirli dai depositi calcarei, dove il batterio si annida.
- Gestione della Temperatura (Shock Termico): L’acqua calda sanitaria (ACS) dovrebbe essere stoccata a una temperatura di almeno 60°C$per inattivare il batterio.
- Progettazione degli Impianti: In fase di ristrutturazione, preferisco sempre sistemi a produzione istantanea di acqua calda o anelli di ricircolo ben isolati, evitando rami morti (tubazioni che non portano a nessun rubinetto attivo) dove l’acqua può ristagnare indefinitamente, non solo le pompe di calore o caldaie a condensazione dispongono di una funzione automatica “anti-legionella” che eleva periodicamente la temperatura del serbatoio.
Considerazioni sull’Efficienza
È importante bilanciare la sicurezza con l’efficienza energetica. Mentre un impianto a condensazione moderno è circa il 10-15% più efficiente di uno tradizionale, mantenere temperature elevate nel boiler aumenta le dispersioni termiche. Tuttavia, la salute pubblica non è negoziabile: l’integrazione di sistemi solari termici o pompe di calore ad alta temperatura permette di raggiungere i parametri di sicurezza mantenendo bassi i costi operativi.
Prepararti alla nuova stagione della tua casa vacanza
Molti proprietari pensano di risparmiare spegnendo tutti gli impianti, ma lasciare l’impianto idrico “morto” per mesi è rischioso, è necessario adeguarsi. Per questo motivo, se hai letto il nostro post sino a qui sei sicuramente interessato a capire come essere in regola con la tua casa vacanza o struttura ricettiva. Se sei dotato di partita iva sei obbligato ad avere il Documento di Valutazione Rischi (DVR) se sei un privato, in ogni caso, non puoi far ammalare i tuoi ospiti! Cosa fare? Contattare immediatamente Evoluzione Energetica, compilando il format qui sotto. I nostri tecnici saranno immediatamente disponibili.


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